

Titolo: “Spazzole industriali”
Anno: 2000
Tecnica: Ready-made su fondo colorato, racchiuso da una bacheca di plexiglass, ciascuna f.to mm 400x400x110
Quest’opera è composta di 3 pezzi ed è' un ready-made come diceva Duchamp.
A tale proposito cito da “myworld.it”:
Ready-made e' il nome attribuito da Marcel Duchamp a un genere di opera inventata da lui stesso che consisteva in un oggetto industriale prodotto in serie, isolato dal suo contesto funzionale e esibito come opera d'arte. Il suo primo ready-made (1913) fu una ruota di bicicletta, che montò su uno sgabello da cucina. In senso stretto, questo fu un 'ready-made assistito', ma presto seguirono ready-made 'puri', in particolare ‘Scolabottiglie’(1914),“Prima del braccio rotto”(una pala da neve, 1915) e la famosa“Fontana”(1917), che consisteva in un orinatoio che egli firmò "R. Mutt" (il nome dell'azienda di articoli sanitari); la maggior parte degli originali sono scomparsi, ma esistono molte copie. Il ready-made può essere considerato una sorta di “objet trouvé”, anche se Duchamp stesso fece una chiara distinzione tra questi, sottolineando che mentre l'object trouvé è un oggetto particolare che viene scelto per le sue caratteristiche estetiche, la sua bellezza e unicità, il ready-made è uno qualsiasi degli innumerevoli oggetti prodotti in serie indistinguibili uno dall'altro. Perciò, se l'objet trouvé implica l'esercizio del gusto nella sua selezione, per il ready-made questo non vale. Con la creazione di queste opere Duchamp intendeva dimostrare l'assurdità della vita e dei valori estetici. Il ready-made fu uno dei lasciti più durevoli de Dada all'arte moderna. La Pop Art ne fece ampio uso, per esempio, e Robert Rauschenberg definì la Ruota di bicicletta “una delle più belle sculture che io abbia mai visto”.
Io ho voluto replicare 3 volte questo ready-made per fare il contrario di quanto normalmente si fa citando i colori primari, cioe' non ho rappresentato l'oggetto colorandolo ma ho colorato lo sfondo nel quale l'oggetto è rappresentato.